02/07/2026 VESCOVANA – Le piogge non hanno placato la sete delle coltivazioni, le condizioni restano critiche nella bassa padovana, come denuncia Cia Padova || La terra talmente arida da mostrare ancora le crepe dopo le piogge delle scorse ore. Gli effetti del caldo torrido di queste settimane si vedono ancora nei campi di mais della bassa padovana. Certo i temporali appena avvenuti hanno portato un po’ di tregua ma non è sufficiente.Mais, soia e colture orticole necessitano di grandi quantità di acqua. Cia Padova nei giorni scorsa aveva lanciato l’allarme per le condizioni critiche della Bassa Padovana parlando ancora di una decina di giorni di autonomia prima di iniziare i primi stop all’irrigazione agricola. L’ordinanza, firmata dal presidente Alberto Stefani, dichiara lo stato di emergenza regionale su tutto il territorio, in particolare nel territorio del Distretto del fiume Po, e del rischio di risalita del cuneo salino, ma preoccupa anche l’Adige. – Intervistati EMILIO CAPPELLARI (Vicepresidente Cia Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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