20/04/2026 PADOVA – Si torna a parlare in Veneto di fine vita dopo l’appello di Roberto, paziente oncologico padovano, che ha pubblicato un video in cui fa un appello dopo aver ricevuto il secondo diniego al suicidio assistito. || Roberto 67 anni padovano dal 2006 è affetto da un tumore cerebrale, ha deciso di uscire dall’anonimato e rendere nota la sua vicenda per chiedere di poter essere aiutato a morire in Italia, a casa sua. Lo fa in un video, diffuso dall’Associazione Luca Coscioni dopo aver ricevuto il secondo diniego dall’ulss al suicidio assistito.Con voce calma Roberto, racconta la sua sofferenza. In cuor suo si augura di morire nel sonno. Per lui è una questione di dignità.Nel 2024 Roberto aveva presentato la domanda all’ulss padovana per la verifica dei requisiti richiesti dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale per poter accedere al suicidio assistito in Italia. A maggio 2025, però aveva ricevuto un primo diniego da parte della ASL perché non sarebbe in possesso di uno dei quattro requisiti indicati dalla Corte: la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale. Al momento l’Ulss 6 Euganea preferisce non rilascere dichiarazioni. (Servizio di Valentina Visentin)
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