23/06/2026 PADOVA – Gestiva due lavanderie self-service per riciclare i soldi dello spaccio di droga. La guardia di finanza di Padova ha arrestato il titolare dei negozi e altre 13 persone. In poco più di due anni, sequestrati oltre 160 chili di stupefacente. || Era socio e amministratore unico di una società che gestiva due lavanderie self service il tunisino arrestato dalla Guardia di Finanza di Padova nell’ambito di un’indagine che in due anni ha portato all’arresto di 14 persone, 17 quelle denunciate, e al sequestro di fiumi di droga: 162 chili in totale tra cocaina, eroina e hashish, a cui si sono aggiunte anche due pistole, una katana, un teaser e 120.000 euro in contanti. Un’operazione condotta dal nucleo di polizia economico finanziaria di Padova a partire dal 2024. Dall’osservazione dei singoli pusher che si muovevano a Padova città, tra i quartieri Arcella, Guizza e Chiesanuova, e poi tra Abano Terme, Monselice e Selvazzano, i militari hanno ricostruito la rete di spacciatori che faceva capo al tunisino che gestiva due lavanderie a gettoni in città per riciclare il denaro provento dello spaccio di droga. Regolare in Italia, l’uomo è stato arrestato a giugno 2025 con tre chili di cocaina e 15.000 euro in contanti. Da lui, le fiamme gialle sono risalite alle società e al conto corrente bancario dove sono stati notati flussi anomali di denaro contante. Con i soldi versati nel conto il tunisino aveva acquistato un appartamento, un locale commerciale, un box, un Suv e una moto che sono stati tutti sottoposti a sequestro. – Intervistati Ten. Col. EMANUELE CHIETERA (Comandante Nucleo Polizia Economico-finanziaria GDF Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(gtiELcJGSKk)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria