06/08/2026 CASALE DI SCODOSIA – Con 32 mesi di condanna ai servizi sociali, la giustizia mette una parola fine alla vicenda giudiziaria del “serenissimo” Flavio Contin. Lo abbiamo raggiunto a Casale di Scodosia. Secco il suo commento: «Una cosa ridicola. Mi hanno condannato per un cannoncino che sul secondo Tanko neppure c’era». || Ci riceve nel salottino della sua abitazione di Casale di Scodosia. “Sono impegnato” ma accetta di parlare Flavio Contin, uno dei “capi” del commando “serenissimo” che il 9 maggio 1997 tentò di “liberare”, come dice lui, con il tanko “Marcantonio Bragadin” Piazza San Marco. La foto di quel giorno è appesa alle sue spalle. Ha la fierezza negli occhi, il duro lavoro nelle mani. Nella rimessa accanto alla sua abitazione riposano i due tanko. Questo è “Sebastiano Venier”, il tanko che i Serenissimi stavano progettando nel 2014. Accanto “Marcantonio Bragadin” il tanko di Piazza San Marco riscattato all’asta per 6.600 euro nel 2006. Figlio della terra veneta e della Serenissima Flavio Contin. Molto critico anche sul percorso della legge sull’autonomia in particolare nei confronti del ministro Calderoli e dell’ex governatore Zaia. Orgoglioso del suo lavoro da elettricista, orgoglioso della sua terra, Flavio Contin rivendica la bontà del progetto dei “Serenissimi”. La condanna definitiva per il tentato blitz del 2014 è stata trasformata in 32 mesi di servizi sociali che svolgerà nel suo comune. Ne sta parlando con il sindaco Marcello Marchioro ma su alcuni punti è chiaro. (Servizio di Chiara Gaiani)
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